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Tutto pronto, l’Inghilterra ai piedi di Carlo III

today30 Aprile 2023 19 1

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Sarà l’unzione con olio sacro l’atto centrale dell’incoronazione di Carlo III, il prossimo 6 maggio. Alla cerimonia, attesissima nel Regno Unito ma con i riflettori del mondo puntati, anche il pubblico, da casa o anche da Westminster, sarà chiamato a giurare fedeltà alla corona e agli eredi al trono, su invito dell’arcivescovo di Canterbury. È una delle novità del cerimoniale che, oltre al momento privato del re con Dio (durante il quale Carlo sarà coperto da uno schermo), prevede anche quindi una partecipazione diretta del pubblico. Il “coro da un milione di voci” sostituirà quello che anticamente era l’ ‘Homage of Peers’, il giuramento vocale dei pari, cioè dei nobili di corte, al nuovo sovrano e si concretizzerà nelle parole “Giuro che presterò vera fedeltà a vostra maestà e ai vostri eredi e ai successori secondo la legge. Che Dio mi aiuti”. Un’altra novità del cerimoniale è la partecipazione attiva dei rappresentanti di fedi diversi da quelle cristiana, nonostante la legge della Chiesa d’Inghilterra in effetti impedisca ad altre fedi di assumere un ruolo attivo nei suoi servizi. Tra i nuovi elementi, infine, una preghiera appositamente scritta per l’occasione, che il nuovo sovrano inglese reciterà ad alta voce: un inno cantato in inglese, gallese, gaelico scozzese e irlandese in riconoscimento della “ricca eredita’” del Regno Unito.

Scritto da: Redazione

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