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21 marzo, centomila voci per dire no alla mafia

today21 Marzo 2024 366 3

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“Vogliamo un’Italia libera dalle mafie, dalla corruzione e dell’ingiustizia. Libera di parlare di pace, di curare chi sta male e di accogliere chi arriva da lontano. Un paese libero e cittadini liberi perché responsabili”. É la sintesi della lunghissima giornata che ha animato la XXIX Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo di tutte le vittime innocenti di mafia, organizzata da “Libera” ogni 21 marzo (e da qualche anno riconosciuta ufficialmente dallo Stato attraverso la legge n. 20 dell’8 marzo 2017) come momento di riflessione, approfondimento e di incontro, di relazioni vive e di testimonianze attorno ai familiari delle vittime innocenti delle mafie. La manifestazione, con il corteo nazionale e la lettura dei nomi in piazza oltre ai momenti di approfondimento con convegni, seminari e testimonianze, si è svolta a Roma con una grande partecipazione di oltre 100mila persone coinvolte in associazioni, scuole e realtà sociali desiderosi di vivere una società libera dalle mafie, dalla corruzione e da ogni forma d’illegalità. “Fare memoria – ha ricordato Don Luigi Ciotti – vuol dire impegnarsi non una giornata, ma ricordare i nomi di tutti quanti, con la stessa dignità e con la stessa forza. Dobbiamo raccogliere e custodire le memorie di queste nomi, di questi volti e sentirli qui dentro, sentire rinascere quelle memorie finite nell’oblio e trasformarle in pungolo, responsabilità. E’ importante impegnarsi tutti i giorni. Bisogna fare un lavoro nelle scuole, nelle università e nei territori. Non dobbiamo dimenticarci che le mafie sono forti, anche più di prima. Sparano di meno ma ci sono. E lanciano un messaggio alla politica”.

Scritto da: Redazione

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