Puglia, a scuola in Ddi

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Radio System | Notizie - Tra le prime regioni dello Stivale a decidere in autonomia, rispetto al nuovo governo Draghi, sulla scuola. Quella pugliese, infatti, a detta degli stessi promotori Emiliano e Lopalco è “un'ordinanza rivoluzionaria” in base al periodo storico, che vuole fronteggiare l'avanzata delle varianti e contenere la costante emergenza sanitaria dettata dall'inarrestabile Covid, dall'altra attuare un piano adeguato di vaccinazioni nel personale scolastico. Di fatto, con la firma dell'Ordinanza 56, si dispone che “da lunedì 22 febbraio a venerdì 5 marzo 2021 “le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado e i Centri per l'istruzione per gli adulti adottano forme flessibili dell’attività didattica in modo che il 100 per cento delle attività scolastiche sia svolto in modalità digitale integrata (Ddi)”. Uniche eccezioni in presenza riservate “sulla base della valutazione dell'autonomia scolastica, per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata”. Escluse anche le istituzioni scolastiche come asili nido, sia privati sia a gestione comunale. “La variante inglese del Coronavirus - rimarca il governatore pugliese Emilaino- così come le altre varianti che a mano a mano si stanno registrando in Italia, rappresentano un nuovo elemento di pericolosità per la salute pubblica, come ci dicono gli esperti, perché si trasmettono molto più velocemente. Con la nuova ordinanza sulla scuola cerchiamo di trovare un punto di equilibrio tra i due diritti costituzionali alla salute e all’istruzione: dobbiamo da un lato assolutamente limitare la circolazione del virus in queste settimane per evitare scenari imprevedibili e critici”.