Dormire bene, morire più tardi

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Dormire dalle 7 alle 8 ore a notte, avere difficoltà a prendere sonno non più di due notti a settimana, avere difficoltà a rimanere addormentati non più di due volte a settimana, non utilizzare farmaci per dormire e sentirsi riposati al risveglio almeno cinque giorni alla settimana. Oltre ad essere le regole più indicate e importanti per riposare bene, sembrano essere i segreti per ridurre del 30% la probabilità di morire per qualsiasi motivo. A confermarlo è uno studio di Harvard, nel quale è dimostrato che chi soddisfa tutti e cinque i criteri ha il 30% in meno di probabilità di morire per qualsiasi motivo rispetto a chi ne soddisfa uno o nessuno. Secondo i ricercatori, infatti, quasi un terzo degli adulti negli Stati Uniti non dorme le 7-8 ore raccomandate dal Centers for Disease Control and Prevention. Se molti studi si sono concentrati sulla durata del sonno, questo di Harvard è il primo ad esaminare i comportamenti relativi al sonno, specificando come le abitudini del sonno influenzino l’aspettativa di vita. Il team di ricerca ha collegato i dati ai record del National Death Index per indagare il legame tra i fattori del sonno delle persone e la causa della morte. I risultati completi saranno presentati a New Orleans alla conferenza congiunta dell’American College of Cardiology e della World Heart Federation tra il 4 e il 6 marzo.