Il gioco che aiuta a scuola

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Non tutti i videogames vengono per nuocere. Anzi quelli d’azione migliorano la visione, l’attenzione, la memoria e la flessibilità cognitiva, combinati con altri possono addirittura migliorare le capacità di lettura e di concentrazione. Ne sono convinti gli studiosi dell’Università di Ginevra (Unige) e gli scienziati dell’Università di Trento (Unitn), uniti in un team nato per testare un videogioco d’azione per bambini. E le conferme, arrivano dai risultati dello studio pubblicati sulla rivista Nature Human Behaviour, che dimostrano capacità di lettura migliorate dopo appena dodici ore di allenamento. Gli scienziati hanno lavorato con 150 scolari italiani dagli 8 ai 12 anni, divisi in due gruppi: il primo ha giocato al videogioco sviluppato dal team, e il secondo ha giocato a Scratch, un gioco che insegna ai bambini a programmare. Entrambi i giochi richiedono controllo dell’attenzione e funzioni esecutive, ma in modi diversi: il primo richiede di svolgere compiti entro un limite di tempo, mentre il gioco di controllo ha sviluppato interventi di pianificazione, ragionamento e risoluzione dei problemi. I risultati hanno dimostrato un miglioramento a lungo termine delle capacità di lettura, aspetti riscontrati anche a distanza di tempo e nelle valutazioni scolastiche che, il gruppo di scolari formati, ha migliorato nel corso dei mesi. Fine della sperimentazione sarà quello di rendere il videogioco fruibile interamente da casa, da remoto, così come la somministrazione dei test di lettura e di attenzione. L'obiettivo, invece, integrare le lezioni scolastiche con i videogames, anziché sottrarre tempo all’orario scolastico.