Putin annuncia, bombe su 8 città ucraine

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"Ho preso la decisione per un'operazione militare". L'annuncio, nella notte europea, ha spazzato via l'ultima speranza che il confronto diplomatico arrivasse a una conclusione. Il presidente russo Vladimir Putin, quando a Mosca erano quasi le 6, ha annunciato in tv l'attacco russo all'Ucraina e, dopo pochi minuti, si sono avvertite forti esplosioni nelle città ucraine a Odessa, Kharvik, Mariupol, Leopoli e nella capitale Kiev, dove i russi avrebbero tentato di prendere il controllo dell'aeroporto. "Nessuno dovrebbe avere dubbi sul fatto che un attacco diretto al nostro Paese porterà alla sconfitta e a terribili conseguenze per qualsiasi potenziale aggressore - ha avvertito il presidente russo". Non sono mancate, sin dalle prime ore, le condanne e le prese di posizione di tutti gli Stati così come delle Organizzazioni sovranazionali. Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha esortato il presidente russo Vladimir Putin a riportare le sue truppe in Russia e fermare "quella che potrebbe essere la peggiore guerra dall'inizio del secolo". "Condanniamo con la massima fermezza l'aggressione militare senza precedenti della Russia contro l'Ucraina. Con le sue azioni militari non provocate e ingiustificate, la Russia sta violando gravemente il diritto internazionale e minando la sicurezza e la stabilità europea e globale. Deploriamo la perdita di vite umane e la sofferenza umana". Lo affermano in una nota il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.