Russia-Ucraina, secondo giorno di conflitto

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"Condanniamo nei termini più forti possibili l'aggressione russa: la Russia ha mandato in frantumi la pace in Europa". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, aprendo il Summit straordinario in videoconferenza dei capi di Stato e di governo dei Paesi dell'Alleanza Atlantica. Accuse e condanne da tutti i fronti, all'indomani dell'offensiva militare russa all'Ucraina, continuata anche nella seconda notte di scontri che, secondo le fonti militari, ha portato le truppe di Mosca nel cuore della capitale ucraina, Kiev. Dal canto suo, il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky ha comunicato che nel primo giorno di guerra sono morti almeno 137 cittadini ucraini, definendoli "eroi, nostri cittadini, di cui 10 ufficiali, a cui si sommano almeno 316 feriti".
Nel corso della giornata odierna, poi, si registrano anche piccoli segnali di dialogo, con il presidente Zelensky che ha rivolto al presidente russo la proposta di sedersi al tavolo dei negoziati per porre fine alle ostilità in Ucraina. "Voglio fare appello ancora una volta al presidente della Federazione Russa - ha detto. I combattimenti sono in corso in tutta l'Ucraina. Sediamoci al tavolo dei negoziati per fermare la morte di persone". Non si è fatta attendere la risposta russa. "Come sapete, oggi il presidente dell'Ucraina Zelensky ha annunciato la sua disponibilità a discutere dello status neutrale dell'Ucraina. Vladimir Putin è pronto a inviare a Minsk una delegazione russa a livello di rappresentanti del Ministero della Difesa, del Ministero degli Affari Esteri e dell'amministrazione presidenziale per negoziati con una delegazione ucraina - ha riportato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov".